Categories: News
      Date: Mar 26, 2014
     Title: Borre B&P dei calibri 28 e 410
Piccoi Calibri: grande passione e raffinata balistica.

Piccoli Calibri: grande passione e raffinata balistica.
di Gianluca Garolini - Armeria G&A Armi Sport

In tempi in cui ormai la caccia vede limitazioni sempre maggiori e spesso odiose quanto gratuite, uno dei metodi migliori e più efficaci per alimentare la passione ed incrementare la difficoltà nella sfida col selvatico è l’impiego razionale e giudizioso dei fucili di piccolo calibro.
Ormai già da anni, molti produttori di armi e munizioni, soprattutto nazionali, hanno deciso di riversare buona parte del loro impegno e della loro energia produttiva nella progettazione e realizzazione di ottimi fucili camerati per i calibri 28 e 410.
La balistica moderna, la ormai ampia diffusione di materiali di elevatissima tenuta e resistenza meccanica hanno reso pur nei dovuti limiti, il fucile nel calibro minore potente ed efficace, armi oggi molto diverse dal semplice ed economico monocanna, con cui molti di noi hanno iniziato l’attività venatoria, come semplici “apprendisti”, magari sparando qualche colpo a fermo a passeri, merli e tordi oppure ad una allodola credulona, quasi ferma sulla civetta. In questi anni sono arrivati sovrapposti e doppiette, di fine costruzione, con bascule dimensionalmente dedicate, con strozzatori intercambiabili, poi anche automatici a sottrazione di gas ed inerziali, che si sono affiancati dopo quasi mezzo secolo, ai capostipiti della Remington e della Franchi. Cacciare con queste armi in una visione sportiva e moderna della caccia, dà piacere e aumenta la passione, perché  la sfida col selvatico si fa ancora più difficile e la conquista della preda se ragionata e meditata, diventa una appagante, interiore soddisfazione. Beretta, Benelli, Franchi, Perazzi, Rizzini, Fausti sono solo alcune delle aziende che ormai da anni hanno inserito nella loro produzione i fucili da caccia di piccolo calibro, mettendo in questo settore - che rappresenta una sorta di sfida difficile ma promettente - un impegno che è stato certamente apprezzato  e ripagato dagli appassionati. Si tratta di armi leggere e solitamente ben bilanciate, che in confronto ai fucili calibro 12, salgono con facilità alla spalla e si dirigono sul bersaglio con la leggerezza e rapidità dello sguardo, una sorta di maneggevoli fioretti in confronto alle più pesanti ed impegnative sciabole. 
Anche le munizioni di questi piccoli calibri, hanno visto un moderno sviluppo ed un evidente perfezionamento, Fiocchi, Baschieri & Pellagri, Cheddite, Bornaghi, RC, NSI, ormai tutti hanno inserito a listino cartucce in calibro 28 e 36/410 che vanno dalle grammature minime per tirare a fermo, alle massime previste dal calibro per cacce impegnative. In questo i caricatori sono stati aiutati notevolmente da un importante sostegno dei produttori di polveri e borre, che hanno contribuito con un totale completamento delle varie categorie combustive di propellenti  e di borre-contenitori di diverse altezze e caratteristiche di molleggio. Cacciare oggi selvaggina degna di tal nome in una buona riserva, magari a stagione inoltrata, con un raffinato e ben bilanciato sovrapposto cal. 28 o 410, impiegando cartucce con 24 o 19,5 grammi di piombo, riteniamo possa rappresentare  un modo diverso e moderno di vivere intensamente la passione venatoria. In questo non saranno necessarie soltanto doti di buona capacità nel colpire, ma soprattutto un fermo e razionale equilibrio interiore, che ci dica quando sparare, acutizzando impegno e concentrazione e quando non sparare, abbassando l’arma davanti  ad un selvatico che per la sua distanza, potrebbe essere solo un ferito poi facilmente perduto. Proprio questo aspetto della caccia coi piccoli calibri, ci affascina, … quella capacità di rinunciare, che è certamente grande espressione di maturità e serietà del cacciatore ormai esperto e smaliziato e soprattutto responsabile e rispettoso.